I Tòpoi de la Mercé

Troppo grasso s’era fatto mio compare. S’era slabbrato. Più roseo invece che grigio. S’era schiarito, tanto s’era dilatato. Era un piacere vederlo così bene in sangue e in salute. Un gigante in vestaglia di seta. S’era messo persino a fumare. Le unghie lunghe e le dita grassocce come salsicce e ben curate. Qui si vive bene, disse. Questa sì che è vita, la bella vita, comoda e abbondante di città disse quasi senza respiro.
Non c’è più bisogno di rompersi la schiena a coltivare patate e fagioli e conserve per l’inverno. Guarda quanti uomini frenetici per strada pieni d’affari. E le donne, poi, raffinatissime. In quei containers vedi? vicino ai Mc Donald’s ad esempio trovi tutto il necessario. A volte anche carne umana, che è più saporita, e già punzecchiata come un bel pezzo di formaggio sulla tavoletta. Ti ricordi? E il bello è che non scatta nessuna molla. A volte, è vero, dalle cisterne dei cieli viene giù un energico vortice d’acqua, e bisogna stare attenti. Ma non c’è più bisogno di inseguire gli stronzi nella fogna.
 

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