Dream of a gun

Jammed – that’s the word.
in my brain uninhabited
more than a castle you see
ruins on top of a mountain
where it is absent even thinking
to live, where he lived.
Between towers and ascended coil.
And then feel pierced.
From side to side in a flash –
Enlightenment omen.
Not feeling that this gap
in which one day even the fire
fire blackened the walls passing written
vandals, goats, or refugees
nectar ivory.
I do not live. Yet breath.
Jammed on that last word.
*
Inceppato – è la parola –
nel mio cervello disabitato
più di un castello che vedi
diroccato in cima a un monte
dove è assente persino il pensiero
di vivere, dove si è vissuto.
Tra torri e ascese elicoidali.
E poi sentirsi traforato.
Da parte a parte in un lampo –
illuministico presagio.
Non essere che questo varco
in cui un giorno persino il fuoco
annerì passando le pareti scritte
dai vandali, capre, o rifugiati
del nettare eburneo.
Non vivo. Eppure re-spiro.
Inceppato su quest’ultima parola.
*

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