L’inconnu âmes

En attendant l’ouverture des portes
Il nous plier sous les porte-bagages,
serré que les lettres d’un poème
que je ne peux jamais faire,

en laissant tomber les derniers regards
cette fille française
Je sais que je ne vois jamais,
arrêter à temps que la rue

peut-être le même que a vu un jour
Baudelaire hurlait sur la rue de la vie,
peut-être maintenant que vous voyez
fiévreuse d’aller ailleurs,

éloignant d’eux-mêmes et de moi
immédiatement conscience de la beauté
de certaines créatures qui ne sont pas
Vous avez été fait pour nous, mais le même

Aidez nous perdre dans le vide
des mots mal compris, me dit quelque chose,
je ne sais pas, je ne parle pas français,
Je suis désolé d’être si brutal et sans

espérer d’une métamorphose à la récupération
des bagages – suspendu l’autre côté
de la courroie transporteuse – peut-être Moebius.
Pas de mots pour ne plus pouvoir aimer.

Sans un nom peut souvenir. Sans
bagages témoins que mon existence.
Et en outre il y a un monstre de soleil
qui nous dépouille du monde

Ah! Dieu! Mon Dieu!
ayez pitié mon esprit délirant.
Comme qui reste à l’écart
et ne sont plus les mêmes, il n’y a plus

dans l’amour à nouveau, je le savais.
L’anime sconosciute

In attesa che s’aprano le porte
ci curviamo sotto le cappelliere,
stretti come le lettere di una poesia
che mai riuscirò a scrivere,

fermi nel tempo come per strada
lanciandoci gli ultimi sguardi
con questa ragazza francese
che so di non rivedere mai più,

forse la stessa che vide un giorno
Baudelaire sulla strada urlante di vita,
forse adesso la sta vedendo
febbricitante di andare altrove,

allontanandosi da se stessi e da me
subito consapevole della bellezza
di certe creature che non sono
state fatte per noi, ma lo stesso

ci aiutano a smarrirci nel nulla
delle parole incomprese, mi dice
qualcosa, non so, non parlo francese,
mi spiace essere così ottuso e senza

speranza di una metamorfosi
al ritiro bagagli – sospeso dall’altra
parte del nastro forse di moebius.
Senza parole per non saper più amare.

Senza un nome da poter ricordare.
Senza un bagaglio che testimoni
la mia esistenza. E per di più c’è
un sole maniaco che ci spoglia dal mondo.

Ah! Dio! Mio Dio! abbi pietà
della mia mente delirante.
Come di chi allontanandosi rimane
e non è più lo stesso, non è più

di nuovo innamorato, io che lo sapevo.

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