The Blessing of the Fall

I do not know if I should keep writing

the few lines that I have just sketched

I lost interest and enthusiasm.

Maybe if I had someone to love,

but perhaps I’m wrong …

love is insatiable and bottomless.

The end is eternal and the eternal

is too short like the bow of a pendulum.

Right now in the world we are about 7,

5 billion of people good, bad and ugly …

are not known, however, the percentages,

everyone knows it is what it is

and he hides it without shame

under the eyes of the whole world.

But someone like me in general is nasty

for heaven, as Christ crucified

for this, and bad for all the beasts

ark and seas, including humans,

but at least it’s good for the earth.

This morning on the highway a little girl

the rear window of a car

direct perhaps the sea made me hello

with the hand, leading me into existence

as an alarm clock or an horn,

and this thing here, that does not mean anything,

it made me for a brief moment happy

and then I know that in some obscure way,

the guilt or by virtue of gravity,

certain souls are attracted, little by little

approaching, and distort (and here

the word comes helps) away, like

a radio signal out of range or a food

bitter that disturbs the image of the face.

*

*

*

La Benedizione della Caduta

Non so se continuare a scrivere

i pochi versi che ho appena abbozzato.

Ho perso interesse ed entusiasmo.

Forse se avessi qualcuno d’amare,

ma probabilmente mi sbaglio…

l’amore è insaziabile e senza fondo…

La fine è eterna e l’eterno è troppo breve

come l’arco di un pendolo…

Al momento nel mondo siamo circa 7,

5 miliardi di gente buona, brutta e cattiva…

non sono note però le percentuali,

ognuno sa di essere quello che è

e lo nasconde senza vergogna

sotto gli occhi del mondo intero.

Ma uno come me in generale è brutto

per il cielo, come Cristo crocifisso

per questo, e cattivo per tutte le bestie

dell’arca e dei mari, uomo compreso,

ma almeno è buono per la terra.

Stamattina in autostrada una bambina

dal finestrino posteriore di un auto

diretta forse al mare mi faceva ciao

con la mano, riconducendomi all’esistenza

come una sveglia o un clacson,

e questa cosa qui, che non significa niente,

mi ha reso per qualche breve istante felice

e allora so che in qualche oscura maniera,

com’è per la colpa o in virtù della gravità,

certe anime si attraggono, man mano

che si avvicinano, e si distorcono (e qui

la parola aiuta) allontanandosi, come

un segnale radio fuori portata o un cibo

amaro che disturba l’immagine del viso.

*

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