Seconda illuminazione

Seconda illuminazione: Dionismo genitivo

 

 

 

Come Sergej Petrovic ho bevuto tutto Nietzsche,
e come il suo Zarathustra anch’io non cerco la felicità
ma l’opera mia!

Non mi piacciono i tempi moderni e chi li vive, immagino
non mi sarebbero piaciuti nemmeno quelli andati –
se con loro me ne fossi andato pure io!

Ma poi, girando l’angolo, è certezza sparire, lasciando
indietro il dileggio pungente, l’altrui misera gloria
del mondo, che fa gruppo, loggia, sindacato, cieco corteo.

Vedi oggi chi scrive e chi pubblica e chi legge – se legge
queste edizioni oniriche degli uomini impagliati… in virtù
degli editori dal cuor di leone… doppiamente gonfio

come i loro portafogli, ma solo per soddisfare la richiesta
di un pubblico di latta… perché si compia – nevvero? –
la magia del teatrante e lacrimoso Oz.

Ed ecco qui una nuova opinione spacciata per poesia,
non è fantastico? Un pensiero inviolato come dio!
I mille desideri di una massa sovrana e scalza.

Divenir fuggente, ammalarsi di sporcizie, invilire
le conquiste. Morire di vita indifferente della morte.
Così, a ogni mio istante, sorgono loculi troppo stretti

per vivere insieme ai giorni già prementi alla porta, qui!
cacciati come pioggia, cercando un senso nella fanghiglia
del (mio) cuore: fradici anni senza uscita:

smarrirsi tra i dispersi: inseguire i nascituri e spingerli
nel quadrato della mia bocca: blaterando vertigini
agli angoli dei secoli coperti di cenci.

 

*

 

 

Annunci

2 thoughts on “Seconda illuminazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...